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Nicolò Carnesi “Borotalco”

Vi parlo di Nicolò Carnesi, cantautore di origine siciliana uscito con il suo quarto album “Ho bisogno di dirti domani”.
E’ il tempo il concetto intorno al quale ruotano le canzoni del disco, il tempo come qualcosa di sfuggente, di impercettibile.
“Non ho tempo”, “Vorrei avere il tempo” sono frasi che diciamo di continuo, senza nemmeno farci caso.
In effetti, il tempo è la valuta più importante che abbiamo, il massimo che possiamo donare a qualcuno a cui teniamo.
“Ho bisogno di dirti domani” è proprio questo: una promessa di tempo nei confronti degli altri e anche di noi stessi, la voglia e la necessità di avere una prospettiva, un futuro, ma anche un presente che abbia una sua dimensione autentica.
In barba a tutti i filosofi, gli influencer e i cantautori di oggi, che continuano a raccomandarci di cogliere l’attimo, di vivere il presente come fosse la panacea di tutti i mali.
In realtà Niccolo ribalta il punto di vista e si chiede: riusciamo veramente a cogliere l’attimo? Secondo lui noi non riusciamo mai a vivere realmente il presente perchè la nostra mente è sempre proiettata in avanti o all’indietro, a quello che è successo un attimo prima e a quello che potrebbe accadere dopo e, nel momento in cui accade, è già di nuovo cessato.
È il tempo, quindi, il concept di questo disco: dove tre tracce “il presente”, “il futuro” e “il passato” sono curiosamente mischiate cosi nella scaletta e dove il presente è solo un intro di 40 secondi, senza parole, perchè appunto secondo lui non esiste.
Il tempo, come se fosse un loop infinito, accompagna le storie e i pezzi pop cantautorali dell’album, a cominciare dall’inno alla pigrizia “Turisti dell’appartamento” all’intensa “Il passato” passando per “Amore capitale” dove si fa riferimento anche ai misteriosi algoritmi che condizionano i nostri gusti.
Si ricorda il passato in “Carta da parati”, si guarda avanti ne “Il futuro”,
A lanciare l’album “Borotalco”, un brano che parla del passaggio dai 20 ai 30 anni.