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*CLASSICO* – Lucio Battisti “Anima Latina” – 1974 –

Siamo sul finire del 1974, un periodo stimolante ma controverso della nostra storia.
Il Papa Paolo VI, la sera del 24 Dicembre, nell’ inaugurare l’Anno Santo viene colpito da alcuni calcinacci staccatisi proprio dalla Porta Santa, un segno del destino o semplicemente l’effetto degli anni che passano?
L’ entusiasmo e la voglia di cambiamento degli anni ’60 aveva lasciato spazio a scenari più cupi, fatti di tensioni sociali ed echi di terrorismo.
Il lato positivo di quell’ epoca era però la voglia di sperimentare, di non fermarsi al proprio ruolo, anche a costo di scontentare qualcuno.
Questo è successo a Lucio Battisti, allora reduce dai suoi più grandi successi e giustamente atteso al varco con l’album nuovo.
Stavolta però le canzoni da cantare in spiaggia con la chitarra, gli inni fatti per rimanerci nel cuore vengono sostituiti da brani strumentali dilatati, da un mix di suoni incredibili, tra etnica ed elettronica.
Tutto questo è “Anima latina”, un disco sperimentale, coraggioso, controverso.
Inutile dire che la critica all’ epoca lo ha maltrattato, qualcuno ha decretato la sua fine, altri lo hanno apprezzato ma senza stracciarsi le vesti.
Quarant’anni dopo “Anima latina” è invece un disco fatto di ritmica, melodie complesse, momenti musicali vicini al rock progressivo.
Una vera rivoluzione per lui, ma la pessima accoglienza da parte di molti che semplicemente non capivano cosa stavano ascoltando, ha reso Lucio sempre più spigoloso e diffidente. Proprio da qui ha cominciato a negarsi ad interviste e concerti.
Ora ascoltiamo una traccia da questo album “Due mondi”, cantata insieme a Mara Cubeddu dei Flora Fauna Cemento, gruppo fondato, tra gli altri, da Mario Lavezzi e da sempre vicino al duo Battisti e Mogol