Andrea Lorenzoni “Mondo Club”

Il protagonista è un giovane artista bolognese che nella sua seppur breve carriera ha già saputo spaziare dal rock alla poesia fino al pop cantautorale, il tutto con la benedizione (un po’ di tempo fa’) di un certo Lucio Dalla.
Tutto è cominciato dall’ esperienza all’ interno di un gruppo, i Divanofobia, un progetto portato all’ inizio su piccoli palchi , soprattutto quelli dell’ Emilia Romagna, ma che si era creato una bella nicchia di appassionati, arrivando ad un centinaio di date live, all’ insegna di testi sperimentali e musica rock con vena cantautorale.
Proprio una sera delle tante, per la precisione al teatro del Navile di Bologna, Lucio Dalla ha seguito uno dei loro concerti ed è rimasto colpito soprattutto da un pezzo che Andrea Lorenzoni ha cantato, chitarra e voce, in apertura all’ esibizione.
Come spesso faceva, Lucio raccontava le proprie impressioni e in quel caso il consiglio arrivato ad Andrea è stato quello di provare una strada personale, semplice, mantenendo la propria originalità ma inseguendo la strada del pop e offrendogli la propria collaborazione.
Poi, come sapete, Lucio ci ha lasciato prematuramente ma Andrea non ha avuto dubbi: quel consiglio andava assolutamente seguito.
E così ha cominciato la sua attività solista con un EP, nel 2012 è uscita la sua raccolta di poesie ‘Parlo dentro’, un lato importante della sua personalità ed ora ecco l’ atteso esordio “Mondo club”.
Mentre l’ Ep era più simile al libro, con parole costruite con canoni da poesia, questo è rivolto a un pubblico pop, più ampio, insomma un album da cantautore pop, ma gli strumenti non sono solo quelli canonici del genere: entrano harmonium, tabla, sitar indiano. Del resto, Lorenzoni è bolognese di madre e pachistano di padre.
Tra i pezzi vi segnalo la trascinante “Balla più che puoi” la piacevolmente cantautorale “Settembre” che viene giustamente definito il primo mese dell’ anno, l’ ispirata “L’ introverso canta” e “Canzone”, il singolo di lancio che, guardacaso ha lo stesso titolo del celeberrimo pezzo di Lucio Dalla scritto da Samuele Bersani.
Andrea Lorenzoni scrive pezzi pop immediati ma non banali, di questi tempi

 

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